Nuove di diverse corti e paesi / Lugano (1746-1796)
Scheda della storica gazzetta "Nuove di diverse corti e paesi / Lugano”, pubblicata a Lugano tra il 1746 e il 1796.
Descrizione:
Questa gazzetta fu fondata nel 1746 a Lugano dallo stampatore Giovanni Battista Agnelli (senior). Inizialmente si chiamava "Nuove di diverse corti e paesi d'Europa", ma già nel corso del primo anno perse la parola 'Europa'. Questo settimanale iniziava con le notizie relative alla corte pontificia, seguite da quelle della corte imperiale, per poi riportare notizie di ogni principale città europea e poi italiana. Era spesso usata come fonte per altre gazzette, come "Il nuovo Postiglione" di Venezia. Si schierò nettamente contro i gesuiti al tempo del dibattito sulla loro soppressione, mentre lodò sempre la politica giurisdizionalista e riformista di Maria Terese e di Giuseppe II, che forse la sovvenzionava segretamente. Seguì molto le vicende delle colonie americane.
La seconda fase di questo settimanale iniziò dopo la morte di Gianni Battista Agnelli nell'aprile 1788 con la direzione dell'abate Giuseppe Lodovico Maria Vanelli, ed é caratterizzata da un maggior interesse per gli avvenimenti francesi, pur sempre lodando il re. L'orientamento religioso prevalente diviene quello giansenistico del Ricci. Nel 1792 questa gazzetta fu condannata a pagare l'importo enorme di 150 luigi per aver pubblicato idee democratiche, e la Francia rivoluzionaria aiutò a pagare tale importo.
Nel 1797 assunse il nome con cui era universalmente noto, ovvero 'Gazzetta di Lugano'. Dopo la rivolta luganese del febbraio 1798, che mise fine all'antico sistema del baliaggio, l'abate Vannelli e Giambattista Agnelli (junior) rimasero sotto la protezione dei francesi, fino al cruento 29 aprile 1799, giorno dell'insurrezione controrivoluzionaria e antifrancese, in cui il Vannelli fu linciato e l'Agnelli esiliato, mettendo fine a questa gazzetta.
La seconda fase di questo settimanale iniziò dopo la morte di Gianni Battista Agnelli nell'aprile 1788 con la direzione dell'abate Giuseppe Lodovico Maria Vanelli, ed é caratterizzata da un maggior interesse per gli avvenimenti francesi, pur sempre lodando il re. L'orientamento religioso prevalente diviene quello giansenistico del Ricci. Nel 1792 questa gazzetta fu condannata a pagare l'importo enorme di 150 luigi per aver pubblicato idee democratiche, e la Francia rivoluzionaria aiutò a pagare tale importo.
Nel 1797 assunse il nome con cui era universalmente noto, ovvero 'Gazzetta di Lugano'. Dopo la rivolta luganese del febbraio 1798, che mise fine all'antico sistema del baliaggio, l'abate Vannelli e Giambattista Agnelli (junior) rimasero sotto la protezione dei francesi, fino al cruento 29 aprile 1799, giorno dell'insurrezione controrivoluzionaria e antifrancese, in cui il Vannelli fu linciato e l'Agnelli esiliato, mettendo fine a questa gazzetta.
Altre gazzette della stessa famiglia:
- Gazzetta di Lugano (1797-1799)
Ulteriori informazioni sulle gazzette di questa famiglia:
- Wikipedia: Lugano#Lugano during the Enlightenment Nuove di diverse corti e paesi
- Wikidata: Q110551441
- Opac SBN (ICCU): TO00190230
- WorldCat (OCLC): 1332135276
- Rosita (Repertorio delle opere in serie italiane): CC142
I numeri disponibili di questa gazzetta sono consultabili tramite l’albero cronologico accessibile da Sfoglia gazzetta:
Bibliografia:
Caldelari, Callisto. (1999). Le edizioni Agnelli di Lugano : libri, periodici. Bibliografia luganese del Settecento. 1. Bellinzona: Casagrande: 577-653