Gazzette e Avvisi del XVII e XVIII secolo
Introduzione
Questo sito presenta alcune gazzette storiche (antichi giornali) del Seicento e Settecento.
I fogli di notizie scritti a mano e ricopiati in molte copie nascono in Italia verso il 1560. Sono detti avvisi o gazzette. La loro struttura durerà per oltre due secoli: non avevano titolo, ma solo il nome della città in cui erano scritti e la data. Nessun nome di giornalista (o menante come si diceva allora). Le notizie erano elencate in ordine sparso ed erano succinte, senza commenti. Quando gli avvisi iniziarono a incorporare notizie arrivate con lettere o avvisi da altre città, esse erano collocate dopo il nome della città di provenienza e la data della relativa lettera o avviso. La cadenza degli avvisi a mano era normalmente settimanale, legata alla frequenza dei corrieri ordinari, procacci e solo raramente staffette che portavano la posta tra le città. A metà del Seicento, a Roma, divennero bisettimanali, aggiungendo il mercoledì al sabato. Gli avvisi a mano rimasero in uso fino alla metà del Settecento.
Le prime gazzette a stampa erano inizialmente semplici avvisi manoscritti stampati. Il più antico numero di gazzetta italiana ancora conservato è il Genova del 29 luglio 1639 stampato da Pier Giovanni Calenzano. Seguirono poi gazzette negli altri capoluoghi degli Stati preunitari: Milano, Torino, Modena, Bologna. Nello Stato della Chiesa invece troviamo, alla fine Seicento una gazzette per ogni principale città: Foligno, Ferrara, Forlì, Spoleto, Ancona, ecc. A Roma il Diario Ordinario fu stampato dai Chracas solo a partire dal 1716, mentre la prima gazzetta regolare e non tematica a Venezia fu, a partire dal 1741, il Postiglione (di cui questo sito conserva la scansione di un numero del 1754). Esistono poi gazzette tematiche uscite solo per brevi periodi, ad esempio durante i conclavi o le campagne della guerra contro l’Impero Ottomano.
Fino alla discesa di Napoleone in Italia nel 1796, tutte le gazzette dovevano ottenere l’autorizzazione dei governi, i quali le concedevano di malavoglia, consapevoli che esse rappresentavano comunque un male minore rispetto alla circolazione di avvisi manoscritti o di fogli esteri. La censura era assai rigorosa, e non mancano i casi in cui l’estensore o lo stampatore della gazzetta venne imprigionato per aver pubblicato contenuti ritenuti inopportuni dalle autorità.
A partire dal secondo decennio del Settecento le gazzette iniziarono a essere stampate su due colonne; pochi decenni dopo iniziarono ad avere un titolo e un formato editoriale proprio. La grande svolta avvenne dopo il 1770, quando si ebbe un forte incremento del numero di testate, delle pagine per singolo numero e della periodicità. Si affermarono nuove tipologie di gazzette, tra cui le cosiddette gazzette urbane, che pubblicavano inserzioni di acquisti e vendite, richieste di lavoro, nonché informazioni sugli arrivi e le partenze nei porti, sulle funzioni religiose, sui tassi di cambio, sui prezzi delle materie prime e altre notizie di utilità pratica. Cominciarono inoltre a essere stampati i “giornali”, caratterizzati da una periodicità quasi quotidiana e all'epoca considerati una lettura più leggera rispetto alle gazzette. Accanto alle informazioni locali, essi offrivano il resoconto di eventi curiosi o singolari, articoli di carattere morale o istruttivo e recensioni letterarie. Con la discesa di Napoleone il panorama cambiò completamente: le vecchie gazzette chiusero o si riformarono e molte nuove testate furono pubblicate.
Le gazzette a stampa erano più soggette a censura rispetto a quelle manoscritte e le notizie risultavano leggermente più datate. Trovano ampio spazio gli eventi pubblici e le notizie di guerra (seppur fortemente filtrate), mentre sono quasi assenti la cronaca nera e le descrizioni di rivolte. Le gazzette erano vendute tramite abbonamento annuale e, dall’inizio del Settecento, compaiono inserzioni pubblicitarie di altre pubblicazioni dello stesso editore; dal 1770 in poi si trovano anche annunci economici, valori dei cambi, ecc. Per avere un ordine di grandezza, nel Seicento una testata poteva contare circa trecento abbonati, mentre dopo il 1770 si superavano spesso i mille per singola gazzetta.
Scansioni Online
Archivio digitale di alcune gazzette e avvisi italiani del XVII e XVIII secolo, con scansioni originali consultabili per luogo, titolo e data. Per scorrere tra le gazzette presenti cliccare "Mostra Albero" (o usare la pagina Albero), ove sono ordinate per luogo di pubblicazione. L’elenco completo delle gazzette scansionate è disponibile nella pagina Titoli. I numeri delle gazzette si possono cercare attraverso parametri chiave nella pagina Cerca, oppure si usi la pagina Date e il sito mostrerà le gazzette con data vicina.
Alcune tra le gazzette presenti
Di seguito alcune tra le rare gazzette digitalizzate. Cliccare sull'immagine.
Il corriere neutrale d'Europa coi ragguagli universali
1753 nove mesi
Milano Ragguaglj di varj paesi
1757 annata completa